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CERTIFICAZIONI Attestati e riconoscimenti di qualità nell’utilizzo dell’Ozono

Attestati e riconoscimenti di qualità nell’utilizzo dell’Ozono  TERSANO LOTUS PRO

USA
In seguito alla documentazione fornita dall’EPRI (Electric Power Research Institute) e da un gruppo di esperti che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza dell’ozono nella lavorazione e conservazione degli alimenti, il 26 Giugno 2001 la FDA, organismo della United States Department of Health and Human  Services, ammette, a convalida della compatibilità dell’ozono con le attività umane, l’impiego di ozono come agente antimicrobico in fase gassosa o in soluzione acquosa nei processi produttivi (trattamento, lavorazione, conservazione) di alimenti come carne, uova, pesci, formaggi, frutta e verdura. In particolare il documento 21 CFR parte 173.368 (registro n°00F-1482) ha etichettato l’ozono come elemento GRAS (generally recognized as safe) ossia un additivo alimentare secondario sicuro per la salute umana.

CANADA
Nell’acqua di lavaggio (e nel ghiaccio) la quantità di ozono non può superare i livelli minimi necessari per ridurre la carica batterica; se usato per acqua potabile deve essere indicato sull’etichetta. L’ozono non può essere usato per aumentare i tempi di conservazione dei prodotti.

COMUNITA’ EUROPEA
In Europa l’utilizzo di ozono ai fini alimentari è stato introdotto nel 2003, per la disinfezione e sterilizzazione durante i processi d’imbottigliamento dell’acqua. Infatti, la Direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA del 16 maggio 2003 ha determinato l’elenco, i limiti di concentrazione e le indicazioni di etichettatura per i componenti delle acque minerali naturali, nonché le condizioni
d’utilizzazione dell’aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e delle acque sorgive. In particolare, come si evince dalla direttiva 80/ 777/CEE modificata, secondo l’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), è prevista “la possibilità di separare il ferro, il manganese, lo zolfo e l’arsenico di alcune acque minerali naturali mediante un trattamento all’aria arricchita di ozono, con riserva di valutazione di questo trattamento da parte del comitato scientifico per l’alimentazione umana e dell’adozione delle condizioni di utilizzazione da parte del comitato  permanente della catena alimentare e della salute animale”.

ITALIA
Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n°24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

CERTIFICAZIONI Attestati e riconoscimenti di qualità nell’utilizzo dell’Ozono

Guida alla scelta dei materiali idonei ad una vasca di stoccaggio per fusti o cisternette

Vasche di raccolta in acciaio, plastica PE o polietilene polisafe ? Quale scegliere?

Le vasche in acciaio

Le vasche in acciaio subiscono un trattamento di verniciatura e sono idonee allo stoccaggio di sostanze infiammabili, al contenimento di oli e idrocarburi e alle vernici. Non sono indicate per sostanze corrosive e acidi in genere in quanto potrebbe corrodersi la verniciatura di protezione e l’acciaio.
Le vasche in acciaio hanno una lunga durata a condizione che non subiscano danni dovuti a urti e abrasioni. Il metallo se non protetto dal trattamento di verniciatura potrebbe ossidarsi e corrodersi. E’ importante verificare periodicamente lo stato della vasca.

Le vasche in plastica, PE o polietilene

Questa tipologia di vasche per fusti e cisternette ha come caratteristica principale la resistenza alla corrosione. Per questo è utilizzata per il contenimento di liquidi corrosivi, alcalini e in genere sostanze aggressive. Le vasche in plastica non sono resistenti al fuoco, pertanto non sono adatte allo stoccaggio di sostanze infiammabili. A temperature elevate la vasca si deforma e si può sciogliere, perdendo il contenuto. Con le vasche in plastica bisogna prestare attenzione agli urti, che possono danneggiare irrimediabilmente la struttura.

Vasche in acciaio inox

Questa tipologia di vasche si adatta allo stoccaggio di tutte le tipologie di liquidi sia infiammabili che corrosivi. Sono più costose, ma uniscono caratteristiche di versatilità e durata.

Note importanti.

  • Le vasche richiedono un piano di appoggio uniforme, per garantire la corretta distribuzione dei liquidi ed evitare deformazioni strutturali.
  • Non è consigliato movimentare le vasche con la presenza di liquidi all’interno e con carichi sopra il piano.
  • Per lo svuotamento è necessario utilizzare una pompa di travaso o un’eventuale rubinetto di scarico presente.
  • Verificare sempre il corretto dimensionamento della vasca seguendo le linee guida indicate qui
Guida alla scelta dei materiali idonei ad una vasca di stoccaggio per fusti o cisternette

L’innovativo bagno chimico portatile

NON ABBIAMO REALIZZATO UN PICCOLO SPAZIO, MA SOLO UN CONTENITORE PIÙ PICCOLO!

Il P-Pod è una versione pieghevole del tradizionale bagno portatile che si ripiega fino a 92 cm. di altezza, che può essere facilmente caricato nella parte posteriore di un piccolo camioncino o di un normale minivan.

Per usi commerciali, è possibile caricare il triplo di wc. Il suo design pieghevole consente una migliore logistica e uno stoccaggio più efficiente. Ciò significa più profitto.

Ampie aperture delle porte
Cerniera della porta a molla per una facile apertura e chiusura
Personalizzabile e di facile manutenzione.

Disponibile anche il contenitore intercambiabile per rifiuti accessibile dal retro in diverse dimensioni
Per maggiori info contatta commerciale@industriagreen.it

bagno chimico portatile

L’innovativo bagno chimico portatile

Le macchine per la pulizia usate? si recuperano!

arcobacleanIl progetto ArcobaClean crea opportunità di lavoro a ragazzi  con disabilità o persone svantaggiate ma con grande cuore e volontà che vogliono creare qualcosa di utile con il proprio lavoro.
C.A-L. Italia ( azienda specializzata nel noleggio di macchine per la pulizia) ha stipulato una convenzione con la Coop “La Ruota” e la Città Metropolitana. Il Progetto ArcobaClean forma questi ragazzi ad eseguire sempre più complesse operazioni che portano alla rinascita dei macchinari per la pulizia.

QUALITA’ NELLA REVISIONE
Le macchine per la pulizia provengono da noleggi e hanno mediamente 3-5 anni.
Vengono completamente smontate e ogni parte danneggiata o usurata vine sostituita dando letteralmente una seconda vita alle macchine.
Una volta sistemate meccanicamente le macchine per la pulizia vengono riverniciate e pronte per essere ri-immesse sul mercato.
L’officina è in Provincia di Milano.

Le macchine per la pulizia usate? si recuperano!

Acqua depurata per il lavaggio

L’acqua rimane il bene più prezioso e l’utilizzo di acqua potabile per operazioni di lavaggio può definirsi uno spreco.
Tra i campi di applicazione dei sistemi di depurazione HydroBay, c’è sicuramente il riutilizzo delle acque per il lavaggio di cassonetti, strade e automezzi per la raccolta dei rifiuti.

Alcuni progetti e realizzazioni recenti confermano che utilizzare le acque recuperate porta un vantaggio non solo per l’ambiente ma anche economico.

Promuovere l’uso dell’acqua di prima falda opportunamente depurata è uno degli obbiettivi di Hydrobay, azienda Italiana specializzata nella produzione di depuratori a ciclo chiuso.

L’acqua e le macchine per la pulizia
Motospazzatrici: Le macchine stradali utilizzano acqua per ridurre la polvere durante le operazioni di pulizia delle strade. Perchè utilizzare acque della rete idrica quando si possono riutilizzare acque depurate?
Lavapavimenti: Per queste macchine  utilizzano molta acqua e ne raccolgono altrettanta. E l’acqua contaminata non puo’ essere immessa nella rete idrica di scarico ma smaltita. Hydrobay con il modello Heavy 1500 fornisce 500 litri di acqua al giorno riutilizzabile e raccoglie altrettanta acqua sporca. Un bel risparmio di acqua!

hydrobay

Acqua depurata per il lavaggio

Come si calcola il volume di una vasca di raccolta liquidi?

Calcolare il volume di raccolta di una vasca di contenimento di liquidi

Le vasche di raccolta di liquidi inquinanti devono rispettare precise direttive.
Non è difficile stabilire il metodo di calcolo e precisamente:

Il maggiore tra questi due valori:
il 33% del totale dei liquidi
Il volume del contenitore più grande.

NORMATIVA VASCHE
Capacità della vasca = 200 litri


Capacità della vasca = 1000 litri

Eccezioni:
Per gli oli esausti  la vasca dovra’ contenere il 100% del liquido stoccato.
Aree di tutela delle falde acquifere: 100% del liquido stoccato.

Aree di stoccaggio
Le vasche di raccolta devono essere posizionate in aree non esposte alla pioggia per impedire la fuoriuscita di liquido e su pavimentazioni in piano.

Scegliere la vasca idonea 

La vasta gamma di vasche di contenimento soddisfa non solo un requisito di capienza ma anche di resistenza. Ogni liquido ha proprietà di resistenza alle sostanze alcaline, corrosive e inquinanti. Mentre le vasche in acciaio sono adatte in maniera particolare alle sostanze infiammabili e inquinanti, quelle in PE resistono anche alla corrosione.

VASCA PER 4 FUSTI E GRIGLIATO
Come si calcola il volume di una vasca di raccolta liquidi?

Hydrobay a Ecomondo

Si è conclusa la manifestazione Riminese che ha visto un’ importante riconoscimento alle stazioni di depurazione e recupero Hydrobay. E’ stato classificato tra i prodotti innovativi dell’edizione 2017.Molti clienti hanno potuto visionare l’impianto in funzione, apprezzandone la semplicità e il risultato. Lavoreremo nei prossimi mesi per fornire una stazione sempre più vicina alle esigenze, in settori e mercati che richiedono il rispetto delle regole per lo smaltimento e il trattamento delle acque.
Nel prossimo futuro Hydrobay è impegnata nello sviluppo di stazioni mobili per consentire il lavaggio di cassonetti direttamente sul posto.

 

Per maggiori informazioni sul funzionamento e sulle applicazioni di Hydrobay, potete contattarci direttamente

Hydrobay a Ecomondo

Apple per ecologia e sostenibilità

Secondo Amnesty International, la multinazionale di Cupertino è l’azienda tecnologica che meglio controlla la filiera dei fornitori.
L’azienda è in grado di controllare tutta la filiera dei fornitori di stagno, tungsteno, tantalio e oro e ora di cobalto.
Non solo, l’attenzione di Apple si concentra sullo sfruttamento del lavoro minorile e volontario, oltre che sulle tecnologie per il recupero delle materie prime.
Questo ha fatto si che alcune aziende siano state escluse perchè non allineate agli standard

Altre multinazionali stanno seguendo la strada di Apple e ci auguriamo che presto questo diventi un standard operativo per tutte le aziende.

 

 

Apple per ecologia e sostenibilità

L’ecologia è un diritto

Puo’ il diritto cambiare le sorti del nostro pianeta?
Segnaliamo un libro edito da Aboca edizioni dal titolo “Ecologia del Diritto”

Ugo Mattei studioso di diritto  e  Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi, si confrontano per vedere come l’attuale diritto e nuove regole possano salvare le sorti del pianeta.

il libro è acquistabile online e nelle librerie

Gli autori
 Fritjof Capra, PhD, è direttore e fondatore del Centro per l’Ecolfabetizzazione di Berkeley, California. È fellow dello Schumacher College in Inghilterra e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra (Earth Charter International). Tiene seminari di gestione per alti dirigenti e consiglieri di amministrazione. È autore e coautore di molti libri tradotti in tutto il mondo, tra cui Il Tao della fisica (Adelphi, 1982). Per Aboca Edizioni è autore anche di La botanica di Leonardo – Un discorso sulla scienza delle qualità (2008), Crescita qualitativa – Per un’economia ecologicamente sostenibile e socialmente equa (2013 – Ristampa 2016), Vita e natura – Una visione sistemica (2014) e Agricoltura e cambiamento climatico (2016)

 Ugo Mattei ricopre la cattedra Alfred and Hanna Fromm di International and Comparative Law allo Hastings College of the Law dell’Università della California ed è professore ordinario di Diritto civile all’Università di Torino. È attivo nel movimento europeo dei beni comuni ed è autore di saggi e pubblicazioni accademiche tradotti in molte lingue.

 

L’ecologia è un diritto